giovedì 29 novembre 2012

Quando credi che la pizza "verace" sia quella alta



Martedì sera ero ospite di amici a Milano e quella di cui sto per parlare è senza dubbio la pizza più grande che io abbia mai mangiato. Sentivo, ovviamente, il bisogno di condividere la cosa sul blog.
La pizzeria in questione si chiama "Spontini" e, aperta dal 1953, conta a Milano 4 punti vendita. Nasce come pizzeria a taglio monoprodotto, e poche cose sono cambiate negli anni; non è possibile infatti consumare all'interno di questo locale pietanze che non siano pizza margherita (solo due eccezioni vengono fatte: per la marinara e per le lasagne a pranzo). 
La particolarità di questa pizza non sta tanto negli ingredienti usati, che sono più o meno quelli tradizionali, ma nel tipo d impasto e sicuramente nella presentazione visiva della stessa. 

Dire che si tratta di una pizza "verace" non credo che renderebbe l'idea di quanto sia effettivamente "verace". In numeri parliamo di circa 2,5 cm di spessore ,e senza esagerare, un diametro superiore ai 50 cm. Chiaramente stiamo parlando di una teglia che non è possibile consumare personalmente, basta pensare al fatto che un trancio di pizza (meno di un quarto di teglia) è la porzione che solitamente serve per saziarsi. 

Trattandosi nel nostro caso, di personaggi d'appetito, abbiamo voluto osare prendendone una teglia intera in tre. Io mi sono arresa a metà del secondo trancio.

Solitamente la pizza la preferisco sottile e leggera, questa non appartiene decisamente a questa categoria, ma è difficile non apprezzare la golosità visiva ma anche gustativa di questa opera d'arte. L'impasto, pur essendo davvero molto alto (circa 2 cm, i restanti o,5 sono occupati da uno strato spessissimo di mozzarella vaccina), rimane però croccante e rigido e la mozzarella in cui è totalmente "affogata" è molto buona e per nulla pesante (almeno quella).

In conclusione buona, divertente e curiosa; se passate da Milano fateci un salto (magari a pranzo).



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